Cicerchia di Colfiorito

Tratto da “Campagna Amica” - ©Edizioni Tellus

La cicerchia è una leguminosa molto simile al cece, anche come sapore, e fino ai primi anni Sessanta è stata per molte famiglie contadine una delle risorse fondamentali durante i lunghi e freddi mesi invernali. 
È un cibo “povero”' per eccellenza: la pianta, piuttosto rustica, cresce anche in condizioni limite su terreni aridi e sassosi perché resiste benissimo alla siccità. I Romani, che la conoscevano e l'apprezzavano, la chiamavano Cicercula
Oggi se ne contano circa una ventina di specie ma quella più indicata per usi gastronomici è quella che troviamo nel centro Italia. 
Nella zona di Colfiorito, in particolare, la coltivazione della cicerchia non è stata mai abbandonata. 
Piccola, spigolosa, con colorazioni che vanno dal grigio al marrone chiaro, la cicerchia si semina verso la fine di aprile e si raccoglie in agosto con tutto il baccello che poi, dopo l'essiccazione a terra, viene scartato. Di buona consistenza, dal retrogusto gradevolmenteamarognolo, la cicerchia è stata adesso riscoperta dai grandi cuochi italiani.

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