Tratto da “Campagna Amica” - ©Edizioni Tellus
Il panorama della gastronomia calabrese spazia da piatti di impronta rustica e agreste ai funghi e alla selvaggina di cui abbondano imonti della Sila, fino alle pregiate varietà ittiche della costa. Ma se c'è un tema unificante delle diverse tradizioni provinciali questo è l'uso del peperoncino, che per i calabresi è un vero e proprio oggetto di culto, cibo e medicina al tempo stesso. Le coreografiche cascate di frutti rossi che incorniciano le porte e le finestre delle case sono uno dei simboli universali della “calabresità”.
Fresco, sott'olio o polverizzato, il “Capsicum frutescens” è l'imprescindibile quid in più che dà carattere a qualsiasi ricetta.
Viene inoltre impiegato per la preparazione e la conservazione dei salumi e delle conserve, sia vegetali che ittiche … in verità sarebbe più semplice enumerare quei (pochissimi) piatti che non ne prevedono l'uso.
E a tutt'oggi un peperoncino fresco intero con il pane è la merenda calabrese per eccellenza.