
Il Fromadzo nasce come prodotto di recupero dell’eccedenza del latte destinato alla produzione della Fontina ed in effetti per le popolazioni locali è stato sempre un valido sostituto di questo formaggio, con il vantaggio di conservarsi più a lungo perché meno grasso. Il suo nome in dialetto valdostano significa appunto formaggio.
Viene prodotto con latte vaccino di due mungiture con un’eventuale aggiunta di latte caprino. Sono proprio gli alpeggi in quota, ricchi di erbe montane, e la provenienza del latte, rigorosamente di razza autoctona, che rendono così ricca e di qualità la tradizione casearia locale.
Il fromadzo viene prodotto in due diverse tipologie: quello magro, con latte lasciato riposare per 24-36 ore e con tenore di grasso del 20%, e quello semigrasso, con il 25-30% di grasso, lasciato riposare per 12-24 ore. Ha un sapore caratteristico: fragrante, semi dolce, se fresco; più pronunciato, leggermente sapido, talvolta con una punta di piccante, se stagionato; presenta un profumo gradevole di latte, con l'aroma particolare di erbe e fiori di montagna specie se prodotto nel periodo estivo.
Il Fromadzo è un formaggio altamente digeribile, adatto per le diete a basso contenuto di colesterolo.
E’ un ingrediente presente in molti piatti della tradizione valdostana. Quello più stagionato viene utilizzato come formaggio da grattugia per valorizzare il gusto di minestre e zuppe. Quello più fresco è invece utilizzato come formaggio da tavola, ottimo accompagnato a pane di segale o polenta, oppure per la preparazione di risotti, piatti a base di carne. Si abbina molto bene ai vini rossi locali.
Le forme intere si conservano bene in luoghi freschi e umidi, mentre il prodotto porzionato può essere conservato in frigorifero per otto-dieci giorni.