
Regione di monti e colline incastonata tra Puglia, Calabria e Campania e bagnata da due mari: il Tirreno e lo Ionio. La Basilicata racchiude in sé molte caratteristiche tipiche delle regioni del Sud Italia, associate alle tradizioni delle popolazioni che abitarono la regione nel passato: i Greci, i Lucani, i Romani e le dominazioni bizantine, longobarde e normanne.
La cultura e la gastronomia di questo territorio sono molto ricche e di grande interesse, anche se non sempre valorizzate e conosciute come meriterebbero. L’identità locale, forte e definita nonostante le varie influenze storiche, è quella di una terra di contadini e pastori abituati da sempre a sfruttare al meglio le povere risorse a disposizione: ortaggi, cereali, latte ovino e caprino, carne di maiale.
La Basilicata produce infatti ortaggi in abbondanza (fagioli, fave, peperone piccante) e nelle zone interne frumento, granturco, orzo e avena, ingredienti base per la preparazione di pane e paste fatte in casa, da sempre protagonisti della gastronomia lucana. Nella limitata zona costiera sono presenti piantagioni di alberi da frutto e vigneti.
L’allevamento di ovini, suini e caprini caratterizza la regione molto più di quello bovino, anche se sul territorio è diffusa un’antica razza di bovini, la Podolica, capace di fornire un latte dalla elevata aromaticità. La tradizione pastorale lucana ha dato vita ad una produzione casearia molto ricca, varia e rinomata: dal pecorino alle cacioricotte, dai caciocavalli alle mozzarelle.
Tipici e di grande qualità sono anche gli insaccati, in particolare la “Luganega”, il prosciutto, il capocollo, la soppressata e la ventresca.