
Il Friuli è una delle regioni meno estese d’Italia ma ha una notevole diversità di paesaggi: la zona alpina della Carnia, la zona collinare ricoperta di vigneti ed oliveti e un’ampia pianura, estensione più orientale della Pianura Padana,che giunge fino al mare.
Come suggerisce il nome, la regione nasce dall’unione di due realtà distinte per caratteristiche morfologiche storiche e culturali: il Friuli, con Udine e Pordenone, e la Venezia Giulia, con Trieste e Gorizia, rimasta all’Italia dopo la seconda guerra mondiale.
Per la sua collocazione geografia, il Friuli Venezia Giulia è stato da sempre una terra di frontiera, la “porta d’Italia” che ha visto nei secoli il passaggio e l’incontro di culture diverse: qui infatti si sono insediati i Celti, i Romani, i Longobardi, la Repubblica di Venezia e gli Asburgo.
Questo avvicendarsi di popolazioni e culture diverse ha creato un quadro ricco e variegato che ha influenzato anche la gastronomia che risente delle influenze venete, slave e asburgiche e delle tipicità locali, quelle triestine, friulane e carniche.
L’elemento comune è l’uso di alimenti semplici, in cui predominano i prodotti che la natura offre un territorio tanto fertile: le patate, le rape, fagioli borlotti, l’asparago bianco, i crauti, il riso, l’orzo, il granturco, le mele.
Dalla carne di maiale si ricavano ottimi insaccati, primo fra tutti il prosciutto San Daniele, che hanno un posto di rilievo nella cucina friulana. Molto abbondante è anche la produzione di formaggi come il notissimo Montasio, ma anche il Latteria di Fagagna e la Caciotta caprina.
Infine, nei colli fra Udine e la frontiera slovena, così come nel Collio Goriziano e nel Carso Triestini si producono ottimi vini DOP e olii extravergine di oliva dalle squisite caratteristiche organolettiche.